Azione educativa

Imparare a imparare

Nella scuola, l’educazione della persona si attua principalmente nella proposta didattica, che si orienta in modo particolare verso quelle aree disciplinari che si caratterizzano per la loro funzione formativa, come l’area linguistica e l’area matematica. Le attività complementari integrano e specificano la proposta educativa. Costante è l’attenzione che l’insegnante pone al rapporto tra la crescita del bambino e l’apprendimento scolastico, perché senza soddisfazione, senza gioia, il bambino non impara.  

La classe

La classe costituisce un contesto di rapporti stabili che favorisce l’identità personale; stabilire relazioni positive, il confronto nelle differenze, la solidarietà vissuta, costituiscono un apporto fondamentale alla formazione umana e sociale del bambino. 

Il percorso

Pur considerando l’anno scolastico come l’unità temporale per l’acquisizione delle abilità e dei contenuti specifici, il percorso della Scuola Primaria si caratterizza per un’impostazione che colloca gli obiettivi in tre momenti: alla fine della seconda classe, alla fine della quarta classe e al termine della classe quinta. Le programmazioni dell’Istituto, dettagliate per curricula disciplinari, esprimono una continuità temporale che tiene conto della scansione annuale: gli obiettivi di apprendimento di una classe – espressi in contenuti, visibili come abilità e competenze – costituiscono i prerequisiti della classe successiva. Tale approccio permette di mantenere alti i livelli di controllo sulle abilità acquisite dal bambino ed è al contempo uno strumento di lavoro unitario per il corpo insegnante. 

La divisione dell’iter in I - II, III - IV e V, invece, pone le basi per definire macro obiettivi formativi.

Il primo biennio è formativo per quanto riguarda il processo che conduce all’autonomia personale. L’uso corretto dei tempi scolastici, dei diversi strumenti utili alla didattica, la capacità di interagire con i compagni e con gli adulti, lo sviluppo della consapevolezza di far parte di un gruppo di lavoro che ha precise regole e che comporta doveri e diritti, il sentimento di responsabilità di fronte ai propri compagni e all’adulto, sono le linee di maturazione che il bambino sviluppa. Sul piano degli apprendimenti e delle abilità, l’allievo al termine deve aver acquisito e stabilizzato tutti gli strumenti di base di lettura e scrittura sia nell’ambito della lingua italiana che in quello dell’aritmetica, avendone compreso il valore comunicativo per una corretta espressione dei diversi contenuti conosciuti.

Nel secondo biennio l’allievo accede alla conoscenza con un approccio sistematizzato per discipline, che comporta linguaggi specifici propri degli ambiti disciplinari, contenuti che si articolano progressivamente e i criteri metodologici per organizzare e consolidare le conoscenze. La didattica della classe terza, quindi, si focalizza sullo sviluppo degli strumenti di base riguardanti il metodo di studio: dagli otto anni, si evidenzia nel bambino una capacità più significativa di astrazione e la disponibilità a tematizzare domande fondamentali e di significato; a questo il bambino fa fronte riorganizzando i dati esperienziali raccolti nel tempo e rielaborandoli in conoscenze formalizzate, grazie agli strumenti conoscitivi e comunicativo – linguistici forniti dalle discipline che ha cominciato a studiare; tutto ciò avviene all’interno di un percorso dialogico condiviso con i docenti e i compagni. Nella classe quarta, il consolidamento del metodo e la ricchezza dei contenuti proposti consentono lo sviluppo della capacità di stabilire relazioni con-cettuali all’interno delle singole discipline e i primi collegamenti interdisciplinari che ridefiniscono l’unitarietà del sapere. 

Con la classe quinta si consolida il lavoro metodologico per conseguire l’obiettivo ultimo del percorso formativo: imparare ad imparare. Il bambino si approssima quindi ad acquisire gli strumenti per decodificare, comprendere e conoscere la realtà in modo critico, per costruire conoscenze mediante un’attiva partecipazione, e per saperle riferire, perfezionando la concettualizzazione e affinando progressivamente il linguaggio che diventa più rigoroso e adeguato a quanto si affronta.  

I percorsi individualizzati e personalizzati

La scuola primaria predispone le verifiche necessarie per accogliere e inserire bambini in situazione di svantaggio.  Attività e strumenti di supporto sia cognitivo che relazionale sono programmati e messi in atto dalla maestra di classe all’interno dello svolgimento del curriculo. In accordo con le famiglie, metodo, contenuto dell’intervento e valutazione del percorso sono oggetto del lavoro collegiale di tutti gli insegnanti che operano nella classe, secondo le esigenze specifiche dei bambini. Ogni consiglio di classe collabora con i centri e gli operatori che, con diverse funzioni, eventualmente seguono gli allievi al di fuori della scuola.

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